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Notizie Windows 7: il tempo sta per scadere

7. agosto 2019 – Tobias Lander
Tobias Lander, Relicense AG
Tobias Lander, Relicense AG

Un sospiro di sollievo è stato avvertito in tutto il mondo quando Microsoft ha rilasciato Windows 7 il 22 ottobre 2009. Quel “disastro” chiamato Vista era finalmente acqua passata e Windows è stato in grado di dimostrare che facilità d'uso, stabilità e prestazioni elevate non erano solo appannaggio di amministratori IT, ma qualcosa di possibile per tutti. Non c'è da meravigliarsi che Windows 7 si sia diffuso rapidamente sui computer degli utenti domestici e delle aziende in tutto il mondo, permettendo presto di dimenticare tutti i problemi di Vista.

Ironia della sorte, tuttavia, Windows 7 potrebbe ora diventare un problema molto più grande per le aziende rispetto a Vista. La ragione di ciò è che Windows 7, sebbene sia un vero dinosauro con i suoi 10 anni, è ancora installato su innumerevoli sistemi aziendali e cesserà di ricevere supporto e aggiornamenti da Microsoft il 14 gennaio 2020.

Prima di approfondire le conseguenze di ciò che può comportare per operazioni produttive e dati sensibili, lasciatemi spiegare brevemente il motivo principale per cui le organizzazioni continuano a cavalcare il “dinosauro”: superficialmente, i successori di Windows 7 (8 e 10) potrebbero sembrare solo progressi evolutivi rispetto al loro predecessore. Ma sotto il cofano le cose sono cambiate drasticamente. Il salto è stato molto più grande e ha comportato la cessazione di molte delle applicazioni a 64 bit installate dalle aziende. Quindi Windows 7 è rimasto il sistema operativo preferito perché funziona bene insieme a tali applicazioni proprietarie.

Questa soluzione non è stata la scelta migliore ma almeno ha raggiunto il suo scopo: funziona. Dopo il 14 gennaio 2020, tuttavia, è destinata a diventare una bomba a orologeria: dopo che il supporto e gli aggiornamenti, sia di sicurezza che funzionali, saranno sospesi, eventuali problemi che dovessero sorgere non solo comprometteranno l’operatività dell'organizzazione ma anche gli eventuali attacchi ai dati sensibili non potranno più essere bloccati.

Le aziende dovrebbero ora agire con urgenza!

Pertanto, è giunto il momento di agire anche se un aggiornamento del sistema operativo a livello di organizzazione, dispendioso in termini di tempo e denaro, potrebbe non essere considerato tra i passatempi preferiti dei dipartimenti IT e dei responsabili finanziari. D'altra parte noi di Relicense abbiamo un'offerta che può alleggerire notevolmente questo compito. Le nostre licenze di seconda mano Windows 10 Pro e Enterprise, legalmente conformi alle normative vigenti, possono almeno aiutare a ridurre al minimo il costo di questo lavoro di routine. Possiamo aiutarvi a ridurre i costi di aggiornamento dei sistemi operativi fornendo un prodotto di ultima generazione, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

A proposito: lo stesso discorso vale anche per Microsoft Office 2010, che è ancora utilizzato in diverse aziende. Il suo supporto terminerà il 13 ottobre 2020, ma l'impatto sulle operazioni aziendali e sulla sicurezza dei dati dopo tale data è altrettanto pericoloso. Le organizzazioni possono risolvere questo problema con l'aiuto delle nostre licenze Office 2016 di seconda mano a prezzi economici anche in questo caso in modo rapido e affidabile. E chiunque desideri prendere due piccioni con una fava può pensare di sostituire Windows 7 e Office 2010 con Windows 10 e Office 2016 prendendo in considerazione la possibilità di sfruttare la nostra campagna "Aggiornamento desktop professionale" che lanceremo in Europa tra agosto e settembre 2019.

I prezzi dei due prodotti acquistati insieme saranno ancora più interessanti!

copyright immagine dell'articolo: © Relicense AG

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