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Notizie Fine del supporto per Windows 7 e Drive in Cloud

24. ottobre 2019 – Corrado Farina
Fine del supporto per Windows 7 e Drive in Cloud

Con l'avvicinarsi della fine del supporto per Windows 7 i “riverberi” nei media diventano sempre più insistenti. I rappresentanti di tutti i soggetti interessati parlano allo scopo di influenzare le aziende, che continuano a fare affidamento su questa versione ormai obsoleta del sistema operativo client predominante, e far seguire il loro interesse commerciale.

E, naturalmente, tra tutti chi si fa sentire di più è il produttore del software: Microsoft. Il gigante di Redmond utilizza questa data di scadenza autoimposta e ripetutamente sottolineata come una gradita opportunità per guidare la sua redditizia attività nel cloud, spingendo le aziende a passare dalla loro attuale soluzione locale a un modello di abbonamento. I programmi "Fast Track" appositamente creati per questo scopo hanno la funzione di garantire una transizione senza problemi.

Quindi potrebbe non essere una vera sorpresa il fatto che gli esperti esprimano le proprie riserve verso una completa transizione al cloud sulla base degli interessi presenti e che potenziali trappole di costi non siano esattamente percepite dai clienti. Recentemente un rappresentante Microsoft è stato citato sul sito Web tedesco IT Business News affermando che soluzioni convenienti come l'uso di licenze Windows 10 e Microsoft Office usate nell'ambito dei cosiddetti modelli di licenza ibrida sono "... una “non efficiente” soluzione a lungo termine ".

A parte il fatto che questa affermazione non è stata mai ben chiarita, inoltre si riferisce a un "futuro IT" ampiamente indefinito; possiamo confermare dalle nostre esperienze di vendita quotidiana che molte organizzazioni di tutti i settori e di tutte le origini non sembrano essere inclini a seguire questa argomentazione.

Che si tratti di banche svizzere, gruppi industriali operanti a livello internazionale o importanti aziende sanitarie, aumenta ogni giorno il numero di organizzazioni che bilancia meticolosamente l'uso del cloud rispetto alle soluzioni locali in termini di operazioni economiche ottimizzate, senza nutrire il minimo dubbio di sorta circa l'efficienza a lungo termine di tale soluzione.

Ovviamente "i modelli IT ibridi sono (solo) una soluzione isolata per un determinato momento (...)"è un'opinione non condivisa in ambienti di lavoro reali che invece al modello ibrido ci credono e tanto.

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